Il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (Siisl) compie un nuovo e decisivo passo in avanti nel percorso di integrazione tra politiche attive del lavoro, intermediazione e incentivi fiscali.
Nato originariamente con il D.L. 48/2023 per gestire l’Assegno di Inclusione (Adi) e il Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl), il Siisl è stato progressivamente ampliato prima con l’iscrizione d’ufficio dei percettori di Naspi e Dis-Coll, poi con l’apertura a tutti i cittadini e alle imprese a fine 2024.
Con la firma del Decreto Ministeriale n. 134 del 5 ottobre 2026 (attuativo dell’art. 14 del D.L. 159/2025, convertito dalla L. 198/2025), arrivano regole operative chiare e nuovi adempimenti.
Tre distinti regimi giuridici
Il nuovo decreto non introduce un obbligo generalizzato, ma definisce tre regimi giuridici specifici:
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Datori di lavoro privati: La pubblicazione della posizione vacante sul Siisl diventa condizione essenziale per l’accesso ai benefici contributivi. La comunicazione obbligatoria tramite il portale Siisl rimane invece una facoltà alternativa ai canali regionali.
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Agenzie per il Lavoro (Apl): Hanno l’obbligo di pubblicare tutte le posizioni gestite per poter accedere ai curricula del database. Il decreto circoscrive tale obbligo alle agenzie di somministrazione, intermediazione e supporto alla ricollocazione (art. 4, lett. a, b, c del D.Lgs. 276/2003), escludendo quelle di sola ricerca e selezione.
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Cittadini e lavoratori: Possono accedere al portale per consultare le vacanze e candidarsi.
Agevolazioni contributive dal 1° aprile 2026 e fase transitoria
La novità di maggior impatto riguarda gli incentivi: dal 1° aprile 2026, ogni sgravio contributivo (sia esso di fonte nazionale, europea o compreso nel nuovo Codice degli incentivi ex D.Lgs. 184/2025) è subordinato alla previa pubblicazione dell’annuncio sul Siisl. Restano esclusi solo gli incentivi già richiesti, autorizzati o in corso per assunzioni antecedenti al 1° aprile 2026.
Dettagli sulla fase sperimentale (fino al 30 novembre 2026)
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Pubblicazione differita: Fino al 30 novembre 2026 è possibile pubblicare la posizione anche dopo l’assunzione. In questo caso la posizione verrà archiviata automaticamente e il sistema restituirà un codice identificativo da inserire nel flusso UniEmens.
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Raccomandazione prudenziale: Per le assunzioni agevolate avviate dal 1° aprile 2026, si consiglia di regolarizzare la pubblicazione entro e non oltre il 30 novembre 2026. Dal 1° dicembre 2026, infatti, la pubblicazione preventiva tornerà a essere condizione vincolante.
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Controlli incrociati: L’Inps effettuerà verifiche automatizzate incrociando i flussi UniEmens e i dati Siisl (tramite identificativo posizione, codice fiscale e periodo di competenza). Si attendono ancora chiarimenti ufficiali Inps in merito all’applicazione della norma alle trasformazioni a tempo indeterminato.
Comunicazioni obbligatorie, simulazioni e dati certificati
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Gestione Comunicazioni Obbligatorie (CO): Per rettifiche o annullamenti di comunicazioni inviate tramite i sistemi regionali occorre continuare a utilizzare i canali di origine. Viceversa, proroghe, trasformazioni e cessazioni potranno transitare liberamente anche dal Siisl.
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Simulatore incentivi: Il Siisl mette a disposizione uno strumento di simulazione dei benefici spettanti, ma l’Allegato tecnico precisa che i risultati hanno valore puramente indicativo. La responsabilità della verifica dei requisiti rimane in capo al datore e all’intermediario.
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Dati certificati alla fonte: Integrazione fondamentale con Anpr e i Ministeri dell’Istruzione e dell’Università: con il consenso del candidato (o dopo la dichiarazione di assunzione), il datore potrà verificare con valore legale identità, anagrafica, cittadinanza e titoli di studio, agevolando il riscontro dei requisiti soggettivi per le agevolazioni.
