Cassazione: congedo parentale e svolgimento di altra attività lavorativa

La sentenza n. 24922/2025 della Cassazione civile – sezione lavoro ha stabilito che costituisce legittimo motivo di licenziamento disciplinare l’abuso del congedo parentale se il lavoratore – invece di dedicarsi alla cura diretta del figlio per cui ha richiesto l’astensione dal lavoro – svolge attività lavorativa diversa, sviando così la finalità dell’istituto che è quella di garantire l’assistenza e il soddisfacimento dei bisogni affettivi della prole.

Il diritto al congedo parentale deve essere esercitato in coerenza con il suo obiettivo principale che è l’assistenza diretta al figlio; pertanto, l’utilizzo del congedo per finalità diverse costituisce abuso del diritto e vìola i doveri di correttezza e buona fede nei confronti del datore di lavoro e dell’ente previdenziale che eroga l’indennità.