La Corte di Cassazione (sezione lavoro, ordinanza n. 23712/2026) è tornata a pronunciarsi sul tema della natura giuridica degli usi aziendali e sul loro rapporto con l’assorbimento del superminimo, fornendo rilevanti chiarimenti sull’efficacia dei trattamenti di miglior favore riconosciuti ai dipendenti.
Inapplicabilità della disciplina contrattuale ordinaria
Quando un miglioramento del trattamento economico o normativo nasce da un uso aziendale, non si applicano le norme generali sui contratti né la disciplina sugli usi negoziali di cui all’articolo 1340 del Codice civile. Di conseguenza:
- Nessuna indagine sulla volontà: Non è necessario verificare la reale volontà del datore di lavoro o dei sindacati,
- Inapplicabilità dell’art. 2077 c.c.: Non opera il principio della prevalenza del trattamento individuale più favorevole,
- Modificabilità da parte della contrattazione collettiva: La contrattazione collettiva (nazionale o aziendale) mantiene la facoltà di modificare in senso peggiorativo il trattamento, fatti salvi i soli diritti già definitivamente acquisiti nel patrimonio del lavoratore.
L’eventuale necessità di un accordo basato sulla volontà condivisa delle parti configurerebbe infatti un contratto espresso per comportamenti concludenti, non un uso aziendale.
Requisiti e continuità della condotta aziendale
La qualificazione come uso aziendale richiede presupposti ben definiti:
- Spontaneità: La condotta del datore di lavoro deve essere priva di vincoli o obblighi precedenti,
- Costanza e generalità: La reiterazione nel tempo del comportamento deve mostrare una continuità tale da configurare una vera regola di condotta destinata alla generalità o a una specifica collettività di lavoratori per il futuro.
Effetti della mancata applicazione dell’assorbimento nei rinnovi
La scelta di non assorbire i superminimi o gli aumenti retributivi non esaurisce la propria efficacia nel singolo rinnovo contrattuale. Se la singola omissione può non essere decisiva, la reiterata mancata applicazione dell’assorbimento in più occasioni a favore della collettività aziendale — laddove sarebbe stata astrattamente possibile — assume un preciso significato giuridico che proietta i suoi effetti anche sui rinnovi successivi.
Impatto sul contratto individuale e sul superminimo
L’uso aziendale consolidato produce gli stessi effetti di un contratto collettivo aziendale. Esso non modifica il contratto individuale né trasforma la natura teorica del superminimo (che rimane assorbibile), ma introduce una regola generale ed esterna di miglior favore. Tale regola stabilisce un assetto normativo che, per tutto il periodo di vigenza, preclude al datore di lavoro l’esercizio del potere di assorbimento.
