Bonus mamme: l’assegno mensile sale da 40 a 60 euro

La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità per sostenere la genitorialità e l’occupazione femminile, concentrandosi in particolare sulle madri con due o più figli.

Potenziamento del “Bonus Mamme”

Per le madri lavoratrici (dipendenti non a tempo indeterminato e autonome) con almeno 2 figli, l’integrazione al reddito viene rafforzata:

  • Aumento dell’importo: L’assegno mensile sale da 40 € a 60 €;

  • Requisiti di reddito: Resta il tetto massimo di 40.000 € annui;

  • Limiti di età dei figli: Fino ai 10 anni del più piccolo (per 2 figli) o fino ai 18 anni (per 3 o più figli);

  • Erogazione: Il beneficio per i mesi da gennaio a novembre 2026 verrà pagato in un’unica soluzione con la busta paga di dicembre 2026;

  • Esclusioni: Non spetta per il lavoro domestico.

Incentivi all’Assunzione (Esonero Contributivo)

Per favorire l’ingresso nel mercato del lavoro di madri con almeno 3 figli minori di 18 anni e disoccupate da almeno 6 mesi, è previsto un esonero contributivo totale per i datori di lavoro privati:

  • Soglia massima: Fino a 8.000 € annui;

  • Durata del beneficio:

    • 12 mesi per contratti a tempo determinato;

    • 18 mesi in caso di trasformazione da determinato a indeterminato;

    • 24 mesi per assunzioni dirette a tempo indeterminato.

Priorità Part-time e Agevolazioni Aziendali

Le madri (e i padri) con almeno 3 figli conviventi sotto i 10 anni (senza limiti di età se disabili) godranno di una corsia preferenziale per:

  • La trasformazione del contratto da full-time a part-time (riduzione oraria di almeno il 40%);

  • Sgravi per le imprese: I datori di lavoro che concedono il part-time senza ridurre il monte orario aziendale complessivo riceveranno un esonero contributivo fino a 3.000 € annui per un massimo di 24 mesi.