Bonus Giovani 2026: Pubblicata la Circolare Inps, ma domande ancora in attesa

L’Inps, con la Circolare n. 55/2026, ha definito le istruzioni operative per l’accesso al cosiddetto “Bonus Giovani”, introdotto dall’articolo 2 del Decreto Legge 62/2026 (Decreto Primo Maggio). Nonostante la pubblicazione delle linee guida, l’Istituto ha precisato che la procedura telematica per l’invio delle istanze non è ancora attiva; una successiva comunicazione ne annuncerà l’operatività.

Destinatari e misura dell’agevolazione

L’incentivo riguarda l’assunzione a tempo indeterminato, effettuate nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2026, di lavoratori under 35 che versano in condizioni di svantaggio. Restano esclusi dal beneficio i dirigenti, i lavoratori domestici, gli apprendisti e i lavoratori assunti con contratto intermittente (anche se a tempo indeterminato).

L’agevolazione consiste nell’esonero totale della contribuzione datoriale (escluso il premio Inail) con i seguenti massimali:

  • 500 euro mensili per ciascun lavoratore;
  • 650 euro mensili per assunzioni effettuate in sedi o unità produttive ubicate nelle aree ZES (Zona Economica Speciale).

In caso di contratti part-time, i massimali devono essere riparametrati. Il periodo di fruizione può essere sospeso esclusivamente nei casi di maternità obbligatoria o interdizione anticipata.

Condizioni e requisiti per i datori di lavoro

Per accedere al bonus, le aziende devono rispettare i principi generali dell’ordinamento (Art. 31, Dlgs 150/2015), possedere il DURC regolare e osservare le norme sulla salute e sicurezza. Sono inoltre previsti requisiti specifici.

  • Incremento occupazionale netto: L’assunzione deve generare un aumento della forza lavoro, calcolato su base mensile.
  • Pubblicazione su SIISL: I datori di lavoro saranno tenuti a pubblicare la disponibilità della posizione sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (obbligo operativo solo dopo il relativo decreto attuativo).
  • Divieto di licenziamento: La norma vieta licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o procedure collettive nella medesima unità produttiva. La circolare specifica che tale divieto riguarda la qualifica dei lavoratori, indipendentemente da mansioni o livelli contrattuali.
  • Salario Giusto: In base all’art. 7 del Dl 62/2026, il datore di lavoro deve attestare il riconoscimento di un “salario giusto”. Su questo punto, la Circolare Inps non fornisce criteri di individuazione, restando in attesa di indicazioni dal Ministero del Lavoro.

Procedura di richiesta

I datori di lavoro interessati dovranno presentare una domanda telematica all’INPS, valida sia per lavoratori già assunti che per nuove assunzioni. L’iter prevede i seguenti passaggi:

  1. Invio istanza: L’azienda inserisce i dati richiesti e la dichiarazione di responsabilità sul “salario giusto”;
  2. Verifiche INPS: L’Istituto calcola il beneficio e consulta il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato;
  3. Autorizzazione: In caso di esito positivo e disponibilità di fondi, l’Inps comunica il via libera;
  4. Assunzione: Per le assunzioni non ancora effettuate, il datore ha 10 giorni di tempo perentori per formalizzare il rapporto dopo la conferma dell’accantonamento dei fondi, pena la decadenza della domanda.

In caso di variazioni dell’orario di lavoro post-assunzione, l’Inps chiarisce che l’esonero rimane invariato se le ore aumentano, mentre deve essere ridotto proporzionalmente se l’orario diminuisce.