Metalmeccanica e installazione di impianti: sottoscritta l’ipotesi di accordo per il nuovo Ccnl

Il 22 novembre 2025  Federmeccanica e Assistal hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il Contratto Collettivo Nazionale Per il Lavoro del settore metalmeccanica e dell’installazione di impianti per il periodo gennaio 2025 – giugno 2028.

Di seguito, i punti principali dell’accordo.

Garanzie salariali e riconoscimento del valore del lavoro

  • Aumento dei minimi retributivi pari a 205 euro complessivi per l’intera vigenza contrattuale: una parte già erogata nel mese di giugno 2025; il restante importo sarà suddiviso nelle annualità successive (2026, 2027 e 2028);
  • Aumento da 200 a 250 euro l’anno dei flexible benefits.

Flessibilità

  • Ampliamento a 96 delle ore annue per l’orario plurisettimanale per meglio bilanciare i carichi di attività e contestuale innalzamento a 128 ore del tetto tra plurisettimanale e straordinario in quote esenti;
  • Aumento dei PAR a fruizione collettiva da 5 giorni (40 ore) a 7 giorni (56 ore) annui per tutti i lavoratori e corrispondente riduzione dei PAR a fruizione individuale;
  • È stato previsto che i contratti a termine possano superare i 12 mesi di durata a fronte di specifiche causali; dal 2027 le causali potranno essere usate se stabilizzati almeno il 20% dei precedenti contratti a tempo determinato;
  • Inserito un termine di durata ai contratti di somministrazione a tempo indeterminato, misura che tutela impresa e lavoratori nell’utilizzo di questo importante strumento di flessibilità.

Formazione, Sicurezza e Politiche di Genere

  • Valorizzazione dei break formativi per l’aggiornamento/informazione delle procedure di sicurezza adottate sul lavoro e l’adozione di interventi per evitare il ripetersi di infortuni;
  • Incremento del numero di ore di formazione a favore dei lavoratori al rientro in azienda dopo lunghi periodi di sospensione lavorativa (maternità, malattia, etc.);
  • Strutturalità del contributo dell’organismo paritetico MetApprendo attraverso un finanziamento a solo carico aziendale;
  • Monitoraggio annuale sulla parità salariale uomo/donna.

Conciliazione vita-lavoro e tutela disabili e malattie gravi

  • Introduzione di 3 giorni di permesso annui per malattia del figlio fino a 4 anni, con retribuzione pari all’80%;
  • Concordato un meccanismo che riconosce una maggiore tutela del rapporto di lavoro ai lavoratori disabili comprendendo anche le malattie degenerative, oncologiche, morbigene.