Nasce il Cruscotto informativo per la gestione dei contratti di appalto tra privati nel settore della logistica (Cigal), approvato nell’ultima fase dei lavori delle commissioni Ambiente e Trasporti della Camera sulla legge di conversione del decreto Infrastrutture. La piattaforma unica ha l’obiettivo di permettere la verifica della regolarità contributiva e fiscale di imprese e cooperative della logistica, certificando la loro piena affidabilità. Il testo dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il 20 luglio.
L’obiettivo del progetto è fornire ai soggetti interessati informazioni funzionali alla verifica di conformità alla normativa in materia fiscale, contributiva e di lavoro, compresi i tributi erariali e l’imposta sul valore aggiunto, relativamente ai soggetti appaltatori così da poter prevenire l’insorgere di situazioni che possano arrecare danno alle imprese, ai lavoratori e all’erario e permettere la programmazione delle attività di vigilanza, attraverso l’utilizzo integrato delle informazioni disponibili nei sistemi informativi.
La piattaforma nasce dal ministero del Lavoro, ma vi confluiranno i dati e le informazioni fornite da diversi soggetti quali il Mef, il ministero delle Imprese e del made in Italy, il Viminale, il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, l’Inail, l’Inps, l’agenzia delle Entrate, l’Ispettorato nazionale del lavoro, Unioncamere, e la società Sviluppo lavoro Italia. Le regole tecniche di funzionamento saranno fissate da un decreto.
L’obiettivo è quello di rendere il settore più trasparente, consentendo di fare verifiche immediate, e su un canale unico, sulle imprese e sulle cooperative con le quali si stipulano contratti di appalto. Il Cruscotto avrà la funzione di certificare l’affidabilità della controparte.
Nel decreto Infrastrutture è stato inserito anche un articolo che istituisce il Tavolo per le opere incompiute: un nuovo organismo che vigilerà – attraverso un monitoraggio costante – sui lavori delle infrastrutture che procedono con un eccessivo rilento.
