{"id":6301,"date":"2026-01-08T08:12:21","date_gmt":"2026-01-08T07:12:21","guid":{"rendered":"https:\/\/news.studionicco.it\/wordpress\/?p=6301"},"modified":"2026-01-08T08:12:21","modified_gmt":"2026-01-08T07:12:21","slug":"redditi-da-lavoro-dipendente-le-novita-per-il-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/news.studionicco.it\/wordpress\/redditi-da-lavoro-dipendente-le-novita-per-il-2026\/","title":{"rendered":"Redditi da lavoro dipendente &#8211; le novit\u00e0 per il 2026"},"content":{"rendered":"<p class=\"atext\" style=\"text-align: justify;\" data-mrf-recirculation=\"Article links\">La legge di Bilancio per l\u2019anno 2026 prevede la possibilit\u00e0 &#8211; introdotta dal comma 7, dell\u2019articolo 1 &#8211; di alleggerire il prelievo fiscale sugli aumenti previsti dai rinnovi dei contratti di lavoro sostituendo l&#8217;Irpef, nonch\u00e9 le addizionali regionali e comunali, con un\u2019imposta sostituiva del 5 per cento.<\/p>\n<p class=\"atext\" style=\"text-align: justify;\" data-mrf-recirculation=\"Article links\">Le somme su cui i lavoratori potranno beneficiare della tassazione agevolata sono quelle stabilite dai rinnovi di contratti firmati dal 1\u00b0 gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 ed erogate nel 2026.<\/p>\n<p class=\"atext\" style=\"text-align: justify;\" data-mrf-recirculation=\"Article links\">L&#8217;opzione spetta ai lavoratori del settore privato con un reddito di lavoro dipendente, nell\u2019anno 2025, non superiore a 33mila euro. La disposizione fa riferimento ai rinnovi contrattuali non specificando il livello di contrattazione. Quindi, salvo diverse e pi\u00f9 precise indicazioni, si presume che la contrattazione da cui scaturiscono gli aumenti, possa essere indifferentemente sia quella nazionale, territoriale o aziendale. Il lavoratore potenzialmente beneficiario della detassazione, pu\u00f2 rinunciarvi per iscritto.<\/p>\n<p class=\"atext\" style=\"text-align: justify;\" data-mrf-recirculation=\"Article links\">I successivi\u00a0commi 8 e 9 hanno come oggetto la tassazione sui premi di risultato (PdR) e sulle somme erogate a titolo di partecipazione agli utili: il comma 8 modifica la legge di bilancio dello scorso anno, limitando al solo 2025 l\u2019applicazione dell\u2019imposta sostitutiva nella misura del 5 per cento; mentre il comma 9 amplia la facilitazione intervenendo sia sull\u2019aliquota applicabile, sia sul massimo detassabile. Si stabilisce che per gli anni 2026 e 2027 PdR e partecipazione agli utili vengano tassate con imposta che sostituisce l\u2019irpef e le addizionali, la cui aliquota viene ridotta all\u20191% e si stabilisce, inoltre, che il tetto massimo su cui opera la detassazione non possa superare i 5.000 euro.<\/p>\n<p class=\"atext\" style=\"text-align: justify;\" data-mrf-recirculation=\"Article links\">I commi 10, 11, e 12 introducono poi un\u2019ulteriore novit\u00e0 sul fronte della tassazione del reddito di lavoro dipendente: possono essere oggetto di agevolazione le maggiorazioni e le indennit\u00e0 erogate per lavoro notturno, per lavoro prestato nei giorni festivi e nei giorni di riposo settimanale. Inoltre, si potr\u00e0 usufruire della facilitazione anche per le indennit\u00e0 di turno e gli ulteriori emolumenti connessi al lavoro a turni.<\/p>\n<p class=\"atext\" style=\"text-align: justify;\" data-mrf-recirculation=\"Article links\">L\u2019aiuto consiste nell\u2019applicare, per l\u2019anno 2026, un\u2019imposta del 15% che, come negli altri casi, sostituisce la tassazione ordinaria. Il massimo detassabile \u00e8 di 1.500 euro annui. Sono esclusi i settori turistici destinatari di altra misura.\u00a0Potranno avvalersene i lavoratori che nel 2025 hanno ricevuto un reddito di lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro. Il sostituto di imposta applica automaticamente l\u2019aliquota unica ridotta. Nel caso in cui vi sia stato un cambio d\u2019azienda il lavoratore certifica il reddito dell\u2019anno precedente. Il dipendente pu\u00f2 sempre rinunciare comunicandolo per iscritto al datore di lavoro.<\/p>\n<p class=\"atext\" style=\"text-align: justify;\" data-mrf-recirculation=\"Article links\">Infine, col comma 18 si prevede che per i lavoratori privati del comparto del turismo e di quelli occupati negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sia riconosciuto, nel periodo gennaio-settembre 2026, un trattamento integrativo &#8211; che non concorre alla formazione del reddito &#8211; pari al 15% delle retribuzioni lorde che saranno loro corrisposte a seguito di svolgimento di lavoro notturno o straordinario nei giorni festivi. Possono accedere alla misura solamente coloro che abbiano un reddito di lavoro dipendente di importo non superiore a 40.000 euro nel periodo di imposta 2025. Il trattamento integrativo viene erogato dal sostituto di imposta, su richiesta dei lavoratori e dietro loro dichiarazione di responsabilit\u00e0 in merito al rispetto dei limiti reddituali previsti. Le somme corrisposte sono indicate nella Certificazione Unica e il relativo credito maturato viene recuperato dal sostituto d\u2019imposta in sede di compensazione fiscale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La legge di Bilancio per l\u2019anno 2026 prevede la possibilit\u00e0 &#8211; introdotta dal comma 7, dell\u2019articolo 1 &#8211; di alleggerire il prelievo fiscale sugli aumenti previsti dai rinnovi dei contratti di lavoro sostituendo l&#8217;Irpef, nonch\u00e9 le addizionali regionali e comunali, con un\u2019imposta sostituiva del 5 per cento. 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